(Marija Tičar; Šance, 1936; SI ZAL LJU 342, fototeka, G4-021-047)

Nel punto estremo del sistema di difesa del Castello di Lubiana, dove, alla fine del XV e l’inizio del XVI secolo, furono costruiti la torre del principato provinciale Padav (in alcune fonti denominata torre del Vicedomino) e il bastione borghese, nel corso dell'anno 1934, quando nello stesso posto non c’erano che le rovine a testimoniare l’esistenza dell’ex imponente fortezza, iniziò il rinnovamento dei bastioni «Šance» su progetto dell’architetto Jože Plečnik (1872-1957), il più importante architetto sloveno del XX secolo.

Plecnik "sbrogliò" il cumulo di macerie, avvolto nel mistero, in maniera simile come fece per le mura dell’antica Emona in Mirje. Aggiunse nuovi assi, perforò nuove arcate e aperture, creando, così, nuovi interessanti punti di vista della città ai piedi del Colle del Castello. Nella sua speciale e anche ardita maniera, concepì un monumento per la storia, e alla massa di macerie restituì la funzione della cinta muraria medievale. 

Im Jahr 2017 erschien anlässlich des 60. Todestages und des 145. Geburtstages des großen Architekten Jože Plečnik eine Broschüre der Autorin Irena Vesel, Konservatorin des Instituts für den Schutz des Kulturerbes Sloweniens, die für die Burg von Ljubljana verantwortlich ist. Darin schildert sie kurz die Geschichte der Wehranlage Šance und den Verlauf der Renovierung dieses einzigen größeren Plans von Plečnik, der auf dem Burghügel realisiert wurde.

La brochure in sloveno e in inglese si trova a questo link, mentre la gratuita versione stampata presso l'Info Centro al Castello di Lubiana.

L’edizione della brochure è stata co-finanziata dal Comune Città di Lubiana. 

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