Il vigneto del castello 

Tutte le città importanti, i castelli o i palazzi si rifornivano in passato con merci prodotte nelle immediate vicinanze. Essendo i collegamenti di trasporto insufficienti e la logistica difficile, dovevano, per la maggior parte, contare sulle proprie risorse. In tutta Europa crescevano vigneti, che rifornivano la popolazione locale con il vino, anche dove non c’erano condizioni favorevoli per la viticoltura.

Sono ancora conosciuti i vigneti medievali di Montparnasse a Parigi, e forse quello ancor più noto del castello praghese di Hradčany, risistemato in diverse parti nel 1920 dall’architetto sloveno Plečnik, come si apprende dallo studio del Prof. Dott. France Stele "Jože Plečnik a Hradčany". In questo vigneto si produce il vino protocollare ceco Hibernal, un incrocio tra il Riesling renano e il Siebel, conosciuto sotto il marchio di Pražský hrad - Jižní Záhrady (Castello di Praga - Giardini del sud).

Come si apprende dai resti degli scavi archeologici in situ, anche Lubiana aveva un vigneto sul versante meridionale della collina del Castello, sul lato destro sotto la Bastia, che esisteva ancora negli anni Trenta del secolo scorso. Lo documenta la foto su una cartolina inviata a Maribor il 9 settembre 1931, quindi 85 anni fa, dal suo autore France Kunc, che abitava Lubiana in via Wolfova ulica 6, e fa parte della collezione privata di  Zmago Tančič.

L’attuale vigneto è stato piantato al Castello di Lubiana il 23 aprile 2016, al fine di risvegliare le tradizioni e arricchire le storie del vino e della vite, essendo Lubiana riconosciuta dai supremi circoli enologici come città dell’uva e del vino. Non solo, ma è anche titolare di questo riconoscimento lusinghiero, che le è stato assegnato il 30 ottobre 1987dall’Associazione del Vino di Parigi, L'Office Internationale de la Vigne et du Vin, in occasione della sua riunione a Roma.

Nel vigneto del Castello sono state piantate 1050 viti, 500 della varietà del bianco Belpin, che è in base all’incrocio con il Pinot il sinonimo sloveno del Chardonnay, e 550 viti della varietà rdečegrajec o rosso castellano, il cui nome è la traduzione della denominazione originale della varietà di Rotburger, poi ribattezzata nel 1975 in Zweigelt. Questo vino sarà, primariamente, riservato alla promozione, al protocollo e all’enoteca del Castello. La selezione di entrambe le varietà è stata condotta dagli esperti dell'Istituto Agrario di Slovenia, con la cui collaborazione il vigneto è stato piantato e sarà in futuro anche coltivato.

Il vigneto è nato nell'anno in cui la nostra capitale si è meritata il titolo di Lubiana, Capitale verde europea 2016, e il primo raccolto d’uva è stato nel 2018.

Il nuovo vigneto del Castello di Lubiana integra, così, la storia del vino collegata agli eventi associati alla vite più antica, di casa nel quartiere di Lent a Maribor, la cui discendente cresce nel cortile del Castello.

 

La vite del castello

Il portinnesto della vite che cresce al Castello e da l’uva blu della Franconia blu (nota anche sotto altre denominazioni slovene e straniere, quali žametovka o velluto nero, plava velka, kosavina, Blauer Kölner, bleu de Cologne, gross milcher, Blauer mulcher), è il discendente del più antico vitigno nobile al mondo, quello di casa nel quartiere di Lent a Maribor.

I cittadini di Maribor usano regalare i portinnesti a vari luoghi (città, paesi, villaggi) e persone, in Slovenia e all'estero, secondo un regolamento specifico. La vite, che è stata piantata al Castello di Lubiana il 30 settembre 1990, si arrampica sul muro della terrazza panoramica presso la Torre dei Tiratori, al lato destro dell'ingresso al cortile.

Il vino, ricavato dal vitigno del Castello con la partecipazione dell'Istituto Agrario di Slovenia, viene conservato in bottiglie di piccole dimensioni contrassegnate da una speciale etichetta e presentato in una confezione particolarmente adatta come regalo, che le autorità municipali donano agli ospiti d’onore in occasione di eventi ufficiali. Una di queste speciali bottiglie di vino è stata donata anche alla coppia reale inglese, la regina Elisabetta II e il Duca di Edimburgo, in visita a Lubiana il 22 ottobre 2008.

 

Convenzione del vino di Sant'Urbano di Lubiana 

La Convenzione del vino di Sant'Urbano di Lubiana è stata fondata in data 11 novembre 1993. Le è stato dato il nome di Sant’Urbano, il santo patrono della vite, che si festeggia il 25 maggio. L’obiettivo della Convenzione del Vino è di conservare, sviluppare e coltivare il rispetto e la cura delle viti e dei vini, con particolare attenzione per il ruolo e l'importanza del consumo del vino nella cultura in generale e abbinato all’arte culinaria. I membri della Convenzione o conventuali collegano le varie forme di educazione e di socializzazione con la conoscenza dei vini sloveni e mondiali e implementano così sia la cultura del vino e del suo consumo sia la conoscenza delle dimensioni economiche, sociali e spirituali delle singole regioni vinifere. La Convenzione del vino unisce conventuali di diversa direzione professionale che s’impegnano, ognuno nel proprio campo, di scoprire i preziosi legami tra i vini, i cibi e la gastronomia, nelle varie fasi di sviluppo storico e attuale. La prima sede della Convenzione del vino di Sant’Urbano di Lubiana si trovava presso il Municipio, poi, come lo testimonia la targa commemorativa sulla parete esterna della Torre di Tiratori, nel 2000 è stata trasferita al Castello di Lubiana.